Gabineto delle curiosità anormale per lottare l'entropia

poҡ 1275

23/3/2026: Prisca è andata a Baltimora ieri. È la prima volta che viaggia senza di me da quando siamo qui. E sono abituatarla a viaggiare verso est, non verso ovest, quindi ero confuso.

Altrimenti, la lotta continua, contro l'entropia, cercando di dare ordine al caos. Disimballando i nostri averi, trovando il loro posto giusto.

Visto che la stanza principale dell'appartamento che siamo affittando è come una biblioteca (i nostri padroni di casa sono entrambi professori di letteratura), la cosa principale è riempire gli scaffali. E oserei ammettere (visto che sono un editore e Prisca una professoressa) che non abbiamo abbastanza libri per riempire gli scaffali.

Questo é perché non abbiamo mai avuto l'abitudine di collezionare libri, visto che ci trasferivamo così spesso. E di solito, quando leggo un libro, lo lascio dove mi trovo ... ho sempre pensato che i libri muoiano quando li si mette sugli scaffali, che debbano essere tramandati affinché qualcun altro possa leggerli.

Ma negli ultimi anni, forse dal 2019, quando abbiamo comprato casa per la prima volta (e avevamo persino una «piccola biblioteca gratuita» davanti a casa) abbiamo iniziato a collezionare libri. Quindi quello che abbiamo risale solo agli ultimi 7 anni.

E con ogni libro aggiungo il mio «ex libris» timbro (Prisca ha un timbro tutto suo per i suoi libri):


[sulla prima pagina di Nessun• è normale (vedi sotto)]

Così, la nostra collezione è piuttosto scarna, finora. Però abbiamo un sacco di cianfrusaglie e ninolli, perlopiù provenienti dai nostri viaggi e altre cose varie che abbiamo raccolto. Soprattutto perché alcuni scaffali sono troppo stretti per i libri (a meno che non li si metta di lato). Quindi l'effetto è più simile a un gabinetto delle curiosità.

Ieri, dopo aver accompagnato Prisca alla stazione ferroviaria (la monorotaia per l'aeroporto impiega solo 10 minuti), sono andato al mercatino antiquario, che è molto più raffinata della Porta Portese di Roma (ma più piccola e più costosa). Ecco il bottino che che ho segnato:


la calcolatrice funziona davvero, e sì, quello è uno squalo cucciolo conservato

C'è anche un mercatino di libri temporaneo allestito in un tendone gigante, dove ho comprato un sacco di libri, alcuni per colmare le lacune, altri da leggere. Ecco gli scaffali dedicati ai libri da leggere:

Ho iniziato a leggere Nessun• è normale (sì, si scrive proprio così) di Vera Gheno (non in foto sopra) ... mi piace la premessa, ma inizia raccontando di come il libro sia stato ispirato da una stupida lite avuta con il suo ragazzo e di come lui le aveva detto che il suo comportamento non era «normale», quando in realtà lei faceva la stessa cosa che faceva lui ... non mi interessa cuando la gente lavi i panni sporchi in pubblico. Pensavo che il libro parlasse di psicologia anormale o di punk strambi, o forse di quanto sia scioccante che il comportamento di Drumpf si sta normalizzando, e forse lo è, ma non sono riuscito ad andare oltre l'inizio. Ho un altro libro suo (Potere alle parole) da leggere e amo il suo podcast Amare parole, che è ottimo esercizio per me, ma questo non fa per me.

Abbiamo anche preso una nuova scrivania, TV e soundbar (che funzionano a 220 volt), e cose come organizer per cassetti. Devo assemblare tutte queste cose e rimontare tutto quello che avevano smontato per il trasloco è stato un casino, visto che i traslocatori erano un po' disordinati e hanno perso un sacco di cose, quindi ora devo solo cercare di trovare pezzi, bulloni e viti mancanti.

E anche devo ricablare tutte le lampade (ascoltando gli Electric Light Orchestra, ovviamente) con nuove spine e nuove lampadine. Molte delle lampade avevamo comprato in Italia e le avevamo adattate a spine e lampadine da 120 volt e ora le stiamo rimontando. Insomma, siamo in piena modalità casalingo!


unità di triage di lampada

Con questa costante lotta contro l'entropia e questo continuo spostare di libri, si accumula un sacco di polvere. Soprattutto da quando ho scosso i tappeti per la prima volta in quasi 3 anni (anche se a New York avessimo potuto scossarli fuori dalla finestra, l'amministrazione del palazzo non l'avrebbe visto di buon occhio) ... quanta polvere!

E poi la pessima qualità dell'aria e ora anche le allergie mi hanno messo a dura prova i seni paranasali. Il che non fa bene alla mia sindrome di Ménière. Mi sveglio ogni poche ore starnutendo e ho bisogno di schiarirmi la testa. Prurito agli occhi. Sono ancora sordo dall'orecchio destro e ho un acufene costante. E dopo un mese senza bere, questo mese abbiamo bevuto un paio di drink, abbiamo brindato dopo che i traslocatori se ne sono andati e la settimana scorsa abbiamo avuto un paio di impegni sociali e ti senti un nerd se non bevi almeno una birra o un bicchiere di vino. Ma se non bevi, la tua tolleranza si abbassa e soffri anche solo per un drink. E questo non aiuta. E il fatto che non abbia bevuto caffè (tranne mezzo espresso, quando l'abbiamo preparato per i traslocatori) nell'ultimo mese non ha fatto alcuna differenza.

Oltre a essere una sorta di barometro umano, forse la mia malattia di Ménière è sensibile alla pressione in generale, a tutte queste cose che ci opprimono, come questo trasloco. Quindi spero che, una volta che questa pressione si sarà attenuata e ci saremo sistemati completamente, mi sentirò meglio e l'udito tornerà come prima.


rompere i legami


umarelli non sotto crack