| |
Noi creiamo le case e poi vi ricreano nella nostra testa |
poҡ 1276 |
|
29/3/2026: Ho sognato che stavo leggendo un libro e quando ho finito fissavo la copertina e un tipo di fungo ammuffito germogliò. Il fungo continuava a crescere, a trasformarsi e a cambiare colore e forma come una muffa frattale, finché ha ricoperto l'intero libro (forse è stato ispirato dal libro di Merlin Sheldrake che ho letto l'anno scorso). Ho scattato una foto pensando che nessuno mi avrebbe creduto quando gliel'avrei detto, anche se una foto statica non ne catturava l'essenza — la cosa bella era piuttosto la sua evoluzione e crescita. Poi ho incontrato l'autrice e le ho detto che il suo libro era fantastico e stavo per tirare fuori il telefono per mostrarle la foto ma è stato come se il telefono fosse il guscio di un paguro eremita e il paguro è uscito e mi ha pizzicato e ho lasciato cadere il telefono/paguro in questa pozza d'acqua stagnante che era davanti a noi. Riuscivo a vederlo sul fondo così ho messo maschera e boccaglio e mi sono tuffato. Sul fondo c'erano altri gamberi di fiume e aragoste, quindi non ero sicuro di quale fosse il paguro. Ne ho visto uno che ero sicuro fosse quello giusto, e l'ho afferrato, ma ho visto che era solo la parte del granchio senza guscio e non era il paguro che volevo, ma il guscio, il mio telefono. O, per meglio dire, anche solo l'immagine stessa del libro ammuffito. Stavo cercando la fotografia sott'acqua, ma non c'era traccia, solo tracce di carta che si stavano disintegrando, senza l'immagine.
30/3: Nel mondo reale, niente di nuovo da segnalare. Niente di cui «raccontare a casa», come si dice in inglese, visto che siamo a casa. Forse finalmente posso dirlo? Stiamo ancora disfacendo gli scatoloni e riorganizzando gli scaffali della cas'archivio. Meditiamo sul Feng Shui dello spazio. Appendiamo quadri, ma i muri sono duri e piegano i chiodi. Gli ultimi ritocchi. Forse nello prossimo post riusceremo a mostrartelo. Ho comprato un trapano Bosch, ma persino le viti si rompono in questi muri di questo antico convento. Tutti questi strumenti sono estensioni di me, modificano il mio codice genetico per propagarsi. «Noi diamo forma ai nostri strumenti e, in seguito, i nostri strumenti danno forma a noi», come Marshall McCluhan non disse. In realtà, io sono uno strumento, progettato in base al mio codice genetico. Non per creare altri esseri umani, ma arte, libri e musica. Uno strumento in una relazione simbiotica con altri strumenti.
Ogni interazione nei negozi in Italia è coinvolgente (in America, basta tirare il prodotto sul bancone e pagare). È come questa scena di The Wire: Ti mostrano tutte le caratteristiche e ti spiegano tutte le varie opzioni, anche se si tratta solo di una spina o di una lampadina. Ti offrono persino il caffè. E quando rifiuto gentilmente dicendo che non bevo caffè, mi offrono del tè. È passato un mese senza caffè, a parte mezzo espresso un giorno. E dopo un mese senz'alcol, il mese scorso abbiamo bevuto solo qualche bicchiere. Ma ancora non c'è stato un grande miglioramento nelle «condizione in cui si trova la mia condizione», per citare The Dude con la cintura degli attrezzi che cita Kenny Rogers.
Ho comprato una pialla per legno per riparare i cassetti che non si aprono. Sto imparando tutte queste parole nel processo, parole d'aggiungere al mia cassetta degli attrezzi: trapano, pialla, presa multipla, prolunga, bullone, cacciavite. Molte di queste parole le avevo già imparate leggendo La Chiave a Stella di Primo Levi. Sono in modalità pilota automatico, lascio che questi strumenti mi usino. Sono come un uccello giardiniere, che costruisce un nido per continuare ad attrarre il suo compagno. Sono una casalingO. In inglese si usa il termine «creatore di casa», letteralmente, dove «letteralmente» evoca una mente letterale, nella mia mente. Per la cronaca, ecco i film e le serie TV che abbiamo guardato il mese scorso (forse ce n'erano altri, ma non siamo stati bravi a registrarli): × Primo—una performance monologhista (di Antony Sher) del libro Se questo è un uomo di Primo Levi × Abbiamo rivisto tutte le stagioni 1 e 2 di Twin Peaks, e poi Fire Walk With Me (ispirato da tutti i poster di David Lynch sparsi per la città). Il prossimo passo è la stagione 3 × Catch Me if You Can × Portobello—avrebbe potuto essere interessante, ma è risultato noioso e mal realizzato ... sarebbe spaventoso se il sistema giudiziario italiano fosse davvero come lo raffigurano? A proposito, congratulazioni a tutti voi italiani per aver votato contro la riforma Meloni-Nordio! È fantastico vivere in un luogo con un processo democratico civile. × Uncut Gems—non siamo riuscito a guardarlo la prima volta, ma ci siamo sforzati di finirlo per capire tutto questo clamore intorno ai fratelli Safdie, m'ancora non l'abbiamo capito. Solo un sacco di urla, come assistere a un incidente ferroviario, ma non in modo interessante |
||
| # 1275 <(attuale)> 1277 > Uhh, guid• all'uso dell• parol• collagich• + cifrar• aforistic•, mentre si legge De Mauro | ||
[ 8 dei 4 venti | 2026 | Ƈalѳari arɔῐve ] |
||